VIPERS MODENA, FOOTBALL AMERICANO DI CASA NOSTRA

28 febbraio 2018 | Sport 

PRIMO PIANO MODENA

 

All’inizio erano I Falchi Modena, con costola in Appennino in quel di Pavullo, che negli anni ’80 portarono il football americano, nasce negli Stati Uniti nella seconda metà del 1800, in città. Erano gli  eredi dei Diavoli Milano e riuscirono ben due volte a guadagnare l’accesso ai playoff.  Si fecero notare in uno sport che in Italia arriva nel 1944/1945  con la prima partita  a Firenze davanti a 25.000 spettatori. Chiara l’influenza dell’esercito americano.

Ma torniamo a Modena con i nostri  Vipers Modena, nati negli anni ottanta/novanta  e che ora giocano nella seconda divisione nazionale per ora nella veta della classifica che condividono  con gli Hogs Reggio Emilia. Abbiamo intervistato Steve Cavazzuti, general manager ed head coach dei Vipers.

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L’INTERVISTA

Steve, ci parli dei Vipers Modena? Quali sono stati i successi più importanti della squadra?

“I Vipers hanno vissuto la loro prima stagione di successi negli anni Ottanta e Novanta quando un gruppo di giovanissimi giocatori, dopo avere mosso i primi passi nello storico team dei Falchi, fondò la seconda squadra di football americano a Modena. Il primo campionato di serie C venne disputato nel 1986 e in poco più di due anni, le Vipere riuscirono a raggiungere la serie A grazie a uno spettacolare gioco aereo mai visto prima sui campi italiani.

La prima incarnazione dei Vipers riuscì a resistere fino a metà degli anni Novanta quando la squadra si sciolse e i giocatori modenesi furono costretti a emigrare a Bologna, Reggio Emilia e Parma per potere continuare a praticare il football ad alto livello.

Nel 2014, dopo quasi venti anni di letargo, un gruppo di ex giocatori e allenatori uniscono le forze con alcuni giocatori modenesi ancora in attività e fondano il Vipers Modena American Football Team. Nel 2015 il nuovo team disputa la sua prima stagione, partecipando al Campionato CIF 9 con un roster composto al 90 % da esordienti assoluti.

Nel 2016 la dirigenza modenese accetta la sfida proposta dalla Federazione e sale di categoria disputando il campionato di Seconda divisione. Il primo anno, complice lo scotto dell’inesperienza, i Vipers chiudono all’ultimo posto, accumulando però un’esperienza fondamentale per diventare la più grande sorpresa del campionato di seconda divisione del 2017. Un campionato che li vede protagonisti fin dall’inizio con una qualificazione ai playoff mai in discussione e il raggiungimento dei quarti di finale dove sono sconfitti dai futuri campioni del Silver Bowl, i Black Bills Rivoli, che riescono ad avere la meglio sui modenesi solo all’ultimo drive”.

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 Come sta andando la stagione in corso? 

“Giochiamo nel campionato di seconda divisione nazionale, in sostanza l’A2 del campionato di football americano. Al momento siamo al primo posto nel girone insieme agli Hogs Reggio Emilia, nostri prossimi avversari”.

 Come mi commenta la prestazione di domenica? I prossimi impegni ?

“Sono molto soddisfatto del risultato e dell’Impegno dimostrato dai ragazzi e dalla loro determinazione. Ripaga me e i coach Leonardo Lazzaretti, coordinatore dell’attacco e Tony Mangiafico, coordinatore della difesa, degli sforzi fatti nei mesi di preparazione per mettere i ragazzi nella migliore condizione tecnico atletica per affrontare un campionato da protagonisti. Come in tutti gli esordi, anche domenica,  c’erano delle incognite, subito fugate dalla grinta con cui sono entrati in campo i nostri giocatori che già alla fine del primo quarto erano in vantaggio di 14-0 con una prestazione maiuscola di tutto il gruppo sia in attacco che in difesa.

 

Ora dobbiamo confermare quanto di buono fatto vedere  in un campionato che sarà lungo e difficile ma che vogliamo giocare ad alto livello. Il primo banco di prova sarà la prossima gara che disputeremo l’11 marzo a Modena nel derby contro gli Hogs Reggio Emilia, una formazione che da parecchi anni è al top del nostro sport e che anche quest’anno è tra le favorite. Per noi si tratta senz’altro di un ostacolo difficile ma siamo certi che le differenze tecniche tra noi e i reggiani si siano assottigliate. Quello che dobbiamo mettere alla prova è la nostra capacità psicologica di giocare alla pari con una squadra più esperta ed abituata a vincere da molti anni, ma sicuramente la fiducia acquisita nella gara di ieri ci sarà d’aiuto”.

La vostra situazione economica? Riuscite a sostenere tutti i costi da soli o fate affidamento a sponsor?

“L’attrezzatura di gioco, le trasferte necessarie per disputare un campionato nazionale (in aprile saremo ad esempio a Cagliari), la rosa molto ampia (sono più di 40 i giocatori della prima squadra) sono tutti i fattori che fanno sì che il nostro sia uno sport piuttosto costoso. Siamo in grado di affrontare queste spese solo grazie a un pool di sponsor che ci ha permesso crescere in modo esponenziale dal 2014 ad oggi. Si tratta di Canovi Coperture, BCM Commercio Acciaio Inox, BPER BANCA, Caleffi Mechanical Technologies, Anniversary Books, Perrotta costruzioni, Rica Torneria, SicurPro, SSI Sicurezza e Servizi integrati, Matteo Bassi Rappresentanze. Inoltre vanno messi in evidenza anche il contributo dei giocatori e dei volontari che con la loro passione ci aiutano ad affrontare ogni aspetto organizzativo legato alla partecipazione di un campionato nazionale in uno sport non professionistico come il nostro”.

L’afflusso di pubblico alle partite? 

“Nelle giornate meno rigide di ieri, ci segue un pubblico numeroso e appassionato che va dalle 3 alle 500 persone. Contiamo che per il derby con Reggio Emilia le tribune del Vipers FIeld di Saliceta San Giuliano siano “sold-out””.

Matteo Casella